| A cosa serve | L’olio essenziale di Ylang ylang (pronuncia: ilang-ilang) dall’effetto riequilibrante e rasserenante. L’esperienza olfattiva di questo olio essenziale sembra aiuti il sistema nervoso a rilassarsi e a ritrovare la naturale armonia. Aiuta a placare l’agitazione, calma il respiro e favorisce l’equilibrio dell’umore e stimola il desiderio sessuale. Mostra benefiche attività sui capelli, aiuta a rinforzarli. In questo caso si effettuano dei massaggi sul cuoio capelluto. Per potenziarne l’effetto si può miscelare l’olio essenziale di Ylang ylang con altri oli essenziali utili in questo senso, come Rosmarino e Zenzero. |
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| Ingredienti INCI | Cananga odorata flower oil, Linalool*, Benzyl benzoate*, Benzyl salicylate*, Farnesol*, Geraniol*, Isoeugenol*, Eugenol* (olio essenziale di Ylang Ylang). *allergene naturalmente presente. |
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| Principi attivi | - Olio essenziale di Ylang ylang (Cananga odorata flower oil): rilassante, afrodisiaco, antistress, stimolante la circolazione. E’ uno degli oli essenziali più consigliati per combattere il calo del desiderio sessuale. Non a caso in Indonesia si usa spargere i fiori di questa pianta nel letto nuziale degli sposi, sfruttando la sua proprietà afrodisiaca come buon auspicio. Nota di cuore: dolce e floreale, che ricorda in parte il gelsomino.
Le descrizioni delle proprietà delle erbe sono a puro scopo informativo e derivano dall’uso tradizionale o dalla letteratura. |
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| Formato | Contenitore in vetro scuro con contagocce a rovesciamento e tappo adatto alla sicurezza dei bambini, 8 ml |
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| Utilizzo | Usi: da utilizzare solo per uso cosmetico, non adatto all’uso alimentare. Di seguito riportiamo alcuni possibili utilizzi dell’olio essenziale di Ylang ylang Erbecedario. - Diffusione ambientale: da 2 a 10 gocce nel diffusore per ambiente o nella vaschetta del termosifone. Mostra attività afrodisiache e stimolanti la libido. Considerata un’ottima essenza riequilibrante, calma gli stati ansiosi e nervosi.
- Cosmesi: adeguatamente diluito (2%) in un olio vegetale o in una crema per un massaggio sulla pelle romantico e rilassante. Si può aggiungere anche a creme/maschere per il viso, per un’azione purificante e sebo-normalizzante.
- Capelli: adeguatamente diluito in un olio vegetale o in uno shampoo (1%) è un valido aiuto naturale per rinforzare i capelli.
- Aromaterapia: qualche goccia di olio essenziale unita a dei sali o ad un pò di bicarbonato da aggiungere all’acqua della vasca o da utilizzare in doccia per un bagno calmante e per contrastare lo stress della giornata. Frizioni sulle tempie: sciogliere in un cucchiaino di olio di mandorle dolci 3 gocce di olio essenziale e massaggiare delicatamente sulle tempie fino ad assorbimento. Utile uso che permette di favorire un naturale rilassamento.
- Sauna: 5-10 gocce nelle palle di ghiaccio o mescolate in mezzo litro di acqua da gettata.
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| Avvertenze | - L’uso interno è sconsigliato, se non su specifico consiglio di un esperto in materia. Gli oli essenziali sono infatti delle sostanze molto complesse (contengono una media di 50 molecole diverse!) e molto concentrate la cui dose terapeutica è molto ravvicinata a quella tossica. Bastano poche gocce per oltrepassare questa soglia ed avere effetti tossici. Evitare quindi il fai da te.
- Tenere lontano dalla portata dei bambini. Evitare il contatto diretto con gli occhi.
- Per uso esterno, non utilizzare mai puro sulla pelle ma sempre diluito adeguatamente in un olio vegetale (olio di mandorle dolci, olio di germe di grano, olio di jojoba etc) o in una crema idratante neutra. Utilizzare solo su cute integra.
- Prima di qualsiasi utilizzo “testare” sempre il prodotto applicandolo (veicolato) sulla cute dell’avambraccio ed attendere 48 ore per l’eventuale insorgenza di allergie.
- Tutti gli oli essenziali contengono naturalmente molecole potenzialmente allergeniche come cinnamaldeide, citronellol, eugenolo, citrale, cumarina, limonene, linalolo, geraniolo, ecc… che possono, quindi, scatenare reazioni allergiche.
- Se l’olio essenziale è consigliato per bagni e pediluvi, non aggiungerlo direttamente nell’acqua in quanto potrebbe avere un effetto irritante sulla cute, ma scioglierlo prima in un cucchiaio di bicarbonato o sale grosso e poi aggiungere il tutto nell’acqua.
- Se l’olio essenziale viene consigliato per sciacqui o gargarismi, non aggiungerlo direttamente sull’acqua in quanto potrebbe avere un effetto irritante sul cavo orale, ma sciogliere prima 3-4 gocce in un cucchiaio di tintura madre di calendula/salvia o di propoli in soluzione idroalcolica e poi aggiungere il tutto in mezzo bicchiere d’acqua o in un infuso di malva/camomilla (potato a temperatura ambiente) per potenziare maggiormente l’attività dell’olio essenziale.
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| Modalità di conservazione | Utilizzare entro 12 mesi dall’apertura. Gli oli essenziali sono altamente volatili, termolabili e infiammabili, devono quindi essere sempre conservati in un flacone chiuso, lontano da fonti di luce e di calore. Richiudere perfettamente il prodotto dopo l’uso. |
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| Prodotti da associare | USO ESTERNO: - Diffusore Oli Essenziali: pratico diffusore da riempire con l’olio essenziale che più si preferisce, per profumare l’aria di ambienti come: auto, armadi e piccole stanze.
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